mercoledì 3 giugno 2009

meteore - Favola Metropolitana n°2

- Maritino!

Gli corse incontro come avesse indossato un paio di scarpe nuove. Sfilando, non so se mi spiego.
Giusto il tempo - un quarto di secondo, a dire il vero - di vederlo trasalire, dopo essersi voltato - capelli neri a graffiare le spalle nodose - che gli era già con le braccia al collo.

- Maritino, come ti sei fatto bello! Mi sei mancato!

Lei, era. Non bella, ma sapeva di limone, di estate. Non so se mi spiego. Tanto che quando mi buttava le braccia al collo mi sentivo profumato anche io. Mi capisci? Non sapevo da che parte cominciare. Sapevo solo che volevo farlo.

- Anche tu mi sei mancata.

Lui, era il suo maritino. Poco più che un bambino, allora, giocava al debutto masticando terra e arrampicandosi su per i pendii del suo paese per tornire i muscoli. Ma le spalle, quelle, erano da uomo. Già.

Quando erano piccoli, tante estati fa, giocavano a rincorrersi sulla spiaggia e lungo il torrente che attraversava la pineta. Un imperfetto a levigare, piano, i contorni di un paio d'occhi che adesso si guardano così, come si guardano i loro.

- Maritino, sei perfetto! Sei sempre più bello, sai? Te la sei fatta la fidanzata quest'anno?

Lo vedevi abbassare lo sguardo. Ma quale fidanzata e fidanzata. Lui aveva quindici anni, allora. Una bellezza maldestra gli aveva scolpito gli zigomi, accentuando il colore degli occhi. Ma lo avresti potuto ancora vedere scherzare con gli amici giù, seduti sul muretto, a sgranare gli occhi e a dire parolacce su questa o quella partita di pallone.

- Certo, che me la sono fatta. Ma l'ho mollata. Io.

Quella sera la via lattea aveva deciso di scherzare col fuoco, accendendo il cielo, sopra quel mucchio di casupole. Il loro amato locus amoenus. Quello dove prima o poi, undici mesi non sono niente, dovevi tornare, per stare.
Ma le palingenesi perfette esistono solo nei libri di mitologia. Gli umani, li vedi, crescere voglie a renderli deboli, anche dopo un giorno solo, quel po' di più.
E quindi non ti stupirai, se ti racconterò di un coito maldestro, improvvisato sulla spiaggia, meravigliosamente banale, sotto le lacrime di San Lorenzo.
Un paio di mani, due bocche e un mucchio di capelli, niente di più. Ma a lui - questo lei non lo saprà mai - gli stava per scoppiare il cuore perchè di sapori così forti e di emozioni così intense, mai, prima di allora.

Si svegliavano, i giorni, sopra le casupole, ogni giorno. E via. Via il solstizio, di mille anni fa.

- Maritino, ci vediamo la prossima estate.

Lui l'aspetterà, pronto all'incrocio, con il solito broncio, facendo finta di guardare da un'altra parte. Inutilmente attenderà di improvvisare uno spavento, quando sentirà la stretta forte.

Nessuna sfilata, maritino. Nessuna dea da amare di notte. Nessuna fata.

Perchè dei maritini, quando si spezza l'incantesimo, non sai che fartene. E ti giustifichi borbottando che San Lorenzo non può piangere sempre per le stesse persone. E via.

Se vuoi proprio essere gelosa di qualcosa, essilo di quel ragazzo ormai uomo, bello nei suoi giovani anni, che ancora oggi tira via un sospiro a rimbalzare sul mare, assieme al sasso lanciato lontano nell'acqua, e ai centri concentrici.

Bello che potresti chiederti come faccia a pensare di rivolgerti la parola.
E invece ti bacia e ti chiede di non tradirlo mai.


[tratto da una storia vera]

1 commento:

  1. lo adoro questo zucchero liquido a fluirmi nelle vene.
    Ma oggi niente lacrime. Credo d'aver provato un senso d'amarezza...gli errori del passato te lo frantumano il cuore.
    Sono metropolitane per questo,le tue favole,immagino. Perchè parlano un po' di tutti. E ci sono io e ci sei tu e c'è il mondo intero dentro.
    Non mancherò mai di commentar qualcosa di tuo ogni volta che me ne darai la possibilità.
    A questo mondo serve più cuore,fossero tutte squisitezze le persone nella nostra vita,non staremmo qui a guardare con occhi diversi,attraverso i frantumi del cuoricino-come specchi-,il mondo.
    Ne filosofo che ne filosofo su quel che mi piace...
    Grazie anche oggi.
    Un bacio...alle mele! :*
    7edra

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